bes2Per gli studenti con difficoltà di apprendimento, l'IIS Cambi Serrani attiva i percorsi previsti dalla legge, al fine di favorire l'integrazione, l'apprendimento ed il successo formativo.

L’inclusione è un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti.

Una scuola che include è una scuola in movimento, è una scuola che pensa e progetta considerando tutti, riconoscendo la specificità e la differenza d’identità di ognuno: è una scuola per tutti e per ciascuno.

L’INCLUSIONE nella scuola implica:

- Garantire la partecipazione di tutti gli alunni

- Valorizzare le diversità dell’alunno: la differenza è una risorsa didattica, una ricchezza

- Apprendere, attraverso tentativi, a superare gli ostacoli all’accesso e alla partecipazione di particolari alunni, attuando cambiamenti che portino beneficio a tutti gli alunni

- Riconoscere che l’apprendimento è soprattutto un’attività sociale, non è solo una questione cognitiva, ma anche emotiva

- Favorire la collaborazione con tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo degli alunni

- Sviluppare il continuo aggiornamento professionale del corpo docente

- Riconoscere che l’inclusione nella scuola è un aspetto dell’inclusione nella società più in generale

Al fine di attuare l’inclusione scolastica di tutti gli alunni, l’Istituto di Istruzione Superiore “Cambi-Serrani” offre diverse iniziative didattiche volte a potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali o difficoltà che si evidenziano in età evolutiva negli ambiti di vita dell’educazione e/o degli apprendimenti.

CHI SONO GLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)?

Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono tutti quegli alunni che evidenziano una difficoltà nell’apprendimento e nella partecipazione sociale, rispetto alla quale è richiesto un intervento didattico mirato, individualizzato e personalizzato , nel momento in cui le normali misure e attenzioni didattiche inclusive non si dimostrano sufficienti a garantire un percorso educativo efficace.

Il concetto di Bisogno Educativo Speciale (BES), quindi, descrive una macrocategoria che comprende dentro di sé tutte le possibili difficoltà educative e apprenditive degli alunni .

All’interno della macrocategoria dei BES, il Regolamento dell’Inclusione dell’Istituto “Cambi-Serrani” prevede tre grandi sotto-categorie di svantaggio scolastico:

- la disabilità (BES 1)

- i disturbi evolutivi specifici, che ricomprendono i disturbi specifici di apprendimento, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, quelli dell’attenzione e dell’iperattività, il funzionamento cognitivo limite (BES 2)

- lo svantaggio socio-economico, linguistico, culturale, che ricomprende il disagio comportamentale/relazionale (BES 3)

BES 1: Alunni disabili ( legge 104/1992, riformata dal recente Decreto Legislativo n. 66 del 13 aprile 2017, a norma dell’art. 1, comma 180 e 181 lettera c) della Legge 107/2015).

Per gli alunni con disabilità, certificata dalla commissione medica dell'ASUR (o altro ente accreditato), è prevista la formulazione di un piano educativo personalizzato (PEI) in accordo con i genitori, l’equipe socio – psico - pedagogica e il consiglio di classe.

Il PEI può essere formulato secondo due percorsi:

PEI differenziato: in cui il percorso avrà obiettivi diversi da quelli curricolari del gruppo classe e sarà particolarmente attento al miglioramento dell’autonomia e allo sviluppo delle potenzialità dello studente;

PEI con obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali e misure compensative e dispensative che aiutino lo studente a superare le sue difficoltà.

Per entrambi i tipi di PEI sarà fondamentale la partecipazione dello studente alla vita della classe e alle attività scolastiche in generale per facilitare l’integrazione nella vita della scuola, secondo lo spirito della legge.

BES 2: Alunni con disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici (legge 170/2010, D.M. n. 5669/2011, C.M. n. 8 /2013). Le diverse problematiche, ricomprese nei disturbi evolutivi specifici, non vengono certificate ai sensi della legge 104/92, conseguentemente non danno diritto alle provvidenze e alle misure previste dalla legge quadro e tra queste, all'insegnante di sostegno.

Ai sensi della legge 170/2010 e della C.M. n. 8/2013, nella prospettiva della presa in carico dell'alunno con BES da parte di ciascun docente curricolare, il consiglio di classe predispone un piano didattico personalizzato (PDP) che prevede misure compensative e dispensative tali da permettere allo studente di superare gli ostacoli specifici all'apprendimento.

BES 3. Alunni con svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale (Dir. Min. 27/12/2012 e C.M. n. 8/2013). In base alla normativa, gli studenti che presentano tale tipologia di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi (come ad esempio una segnalazione degli operatori dei servizi sociali) oppure in seguito alle osservazioni fatte dai componenti del consiglio di classe che avranno sviluppato ben fondate considerazioni di carattere psicopedagogiche e didattiche. Per questi alunni è possibile attivare percorsi personalizzati (PDP) attivando misure compensative e strategie didattiche, in tal caso si dovrà monitorare l'efficacia degli interventi affinché siano messi in atto per il tempo strettamente necessario. Pertanto, a differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure dispensative e compensative nei casi citati, avranno carattere transitorio.

Dunque, l'area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit e, considerato che, ai sensi della D.M. del 27/12/2012, “per tutte le categorie dei BES si estendono i benefici della Legge 170/2010”, tutti i docenti sono tenuti deontologicamente a rispondere in modo adeguato attuando un’efficace azione didattica inclusiva.

CHE COSA SI INTENDE PER DIDATTICA INCLUSIVA?

L’obiettivo delle didattica inclusiva è far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale, valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe : tutte le differenze, non solo quelle più visibili e marcate dell’alunno con un deficit o con un disturbo specifico.

Le differenze sono alla base dell’azione didattica inclusiva e, come tali, non riguardano soltanto le differenze degli alunni, ma anche quelle negli stili di insegnamento dei docenti. Come gli alunni non imparano tutti nello stesso modo, così gli insegnanti non insegnano con lo stesso stile. Nella prospettiva della didattica inclusiva, le differenze non vengono solo accolte, ma anche stimolate, valorizzate , utilizzate nelle attività quotidiane per lavorare insieme e crescere come singoli e come gruppo. La didattica inclusiva è metacognitiva e cooperativa.

Quindi occorre conoscere molti strumenti didattici, molti metodi, molti modi di lavorare e di organizzare la classe… e conoscere i processi per trasformarli, modificarli di volta in volta per “ renderli adatti alle capacità di ciascuno”.

UNA SCUOLA PER TUTTI E DI TUTTI non è solo un diritto di tutti, ma anche una responsabilità di ognuno.

UNA SCUOLA INCLUSIVA è un atto di responsabilità civile e umana.

 

 

DOCUMENTAZIONE

PAI

REGOLAMENTO/PROTOCOLLO PER L’ATTUAZIONE DELL’INCLUSIONE SCOLASTICA DEI BES

SCHEDA DI INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per alunni con bisogni educativi speciali (BES – Dir. Min. 27/12/2012 – C.M n.8 del 06/03/2013)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA Legge 170/2010)

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

PROGETTO FORMATIVO PERSONALIZZATO per alunni partecipanti alla Sperimentazione didattica “studente-atleta di alto livello”

Progetto: Adesione alla sperimentazione didattica studente-atleta di alto livello (D.M. n. 935/2015)

Programma scuola-sport e scuola-conservatorio